Come scegliere le tazze personalizzate migliori

Tazze personalizzate, come sceglierle per un risveglio sempre col sorriso

Nella vita è importante svegliarsi con il sorriso già al mattino, e per farlo, ad esempio seduti a tavola durante la prima colazione, non c’è di meglio che far uso di tazze personalizzate. Inoltre, scegliendo opportunamente il testo e/o le immagini, la tazza può rappresentare un regalo che da un lato è sempre a basso costo, ma che dall’altro è originale e memorabile per far contenta tutta la famiglia oppure la persona amata.

Nello scegliere una o più tazze personalizzate c’è solo l’imbarazzo della scelta, anche con acquisti sul web, dalla tazza design a quella colorata, e passando per la tazza in metallo smaltato e per quella da creare scegliendo quella che viene ritenuta la foto più bella mai scattata con la propria fotocamera. Nel dettaglio, la tazza design è quella di norma più acquistata in quanto, scelto il tema, è di ceramica bianca di qualità che, inoltre, resiste pure al lavaggio in lavastoviglie ed alle temperature, anche elevate, dei forni a microonde.

Al fine di regalare un oggetto che è unico ed anche pratico nella vita di tutti i giorni, è possibile creare ed acquistare tazze personalizzate direttamente via web caricando i testi ed inserendo le foto proprie, oppure scegliendo tra centinaia di temi che ci sono a disposizione. Ci sono infatti portali di e-commerce che sono specializzati proprio nella vendita di tazze personalizzate potendo peraltro scegliere, come sopra accennato, tra tanti materiali a partire dalla ceramica resistente a quella di alta qualità, e passando per il metallo e fino ad arrivare alla pregiata porcellana cinese.

acquisto e vendita di tazze personalizzate online

Tazze personalizzate grandi e piccole

I metodi di stampa su tazza sono tanti e sono sempre più innovativi, a partire dalla tazza a stampa collage a quella con stampa panoramica, e passando per la tazza a stampa magica, con o senza riquadri, e fino ad arrivare ai set completi di tazze personalizzate con cucchiaino. Quanto detto vale peraltro non solo per le tazze grandi, ovverosia per i cosiddetti mug, ma pure per le tazze più piccole come quelle da caffè che, allo stesso modo, sono personalizzabili. Essendo personalizzate, le tazze differiscono sempre per formato, per colorazione e per tipologia di stampa potendo in ogni caso scegliere il tema in ragione di particolari ricorrenze o feste, dai compleanni di grandi e piccini alla festa del papà e passando per il Natale, per San Valentino e, in generale per dimostrare sempre amore ed affetto con un pensiero che è perfetto per tutte le età.

Sistemi di pagamento per chi acquista tazze personalizzate online

Comprando tazze personalizzate online in genere è possibile pagare con la massima flessibilità potendo scegliere tra carte ricaricabili come la Postepay del Gruppo Poste Italiane, oppure muniti di carte di credito appartenenti ai circuiti Visa e MasterCard. Così come le consegne sono rapide grazie a spedizioni veloci con corrieri come SDA e Bartolini. In più, prima di completare l’ordine dal sito di tazze personalizzate scelto si raccomanda sempre di verificare se, spesso attraverso l’inserimento di appositi codici sconti, ci sono in corso delle promozioni che permettono di acquistare online a prezzi ancor più bassi.

L’ evoluzione delle tazze

L’origine ed evoluzione delle tazze

Fin dall’antichità l’uomo si è evoluto e con esso tutto ciò che lo circonda, l’homo habilis cominciò a creare i primi utensili fino ad arrivare ai giorni nostri ma la vera svolta l’ha avuta 20.000 anni fa con l’evoluzione dell’arte della terracotta quasi indispensabile per la cottura dei cibi, I primi manufatti appartengono al Neolitico: vasellame grezzo cotto direttamente sul fuoco e modellato a mano. Successivamente l’arte vide l’introduzione del tornio e di altre tecniche di lavorazione e di cottura, che consentirono di ottenere oggetti più raffinati e robusti. In età romana si diffuse la ceramica aretina, con decorazione a rilievo, e quella detta a “terra sigillata”, che rimase in uso fino alla caduta dell’Impero. Gli egizi furono i primi a scoprire la tecnica altamente efficace dell’ invetriatura, tutt’oggi in uso, trasmettendola agli altri popoli del Mediterraneo e poi a tutto il mondo. Nel mondo greco nacque il termine “ceramica” ( che significa “argilla”, “terra da vasaio” ) e si diffuse un tipo di produzione molto raffinato, diverso però dall’invetriatura a smalto siliceo degli egizi. Sempre nello stesso periodo, intorno all’anno mille in Europa, venne inventata la maiolica nel tentativo di imitare i prodotti orientali. Dal Rinascimento l’arte ceramica italiana diventa protagonista assoluta nel panorama europeo. Le regioni più importanti sono Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Toscana e Veneto. Nel corso del secolo scorso l’arte della ceramica si è emancipata da un ruolo minore e ha guadagnato un posto paritario ad altre forme di espressione artistica. A questo decisivo passaggio hanno concorso ceramisti, architetti e artisti i cui contributi si sono voluti evidenziare collocando nel percorso espositivo anche opere pittoriche e scultoree di riferimento a testimonianza della labilità di confini che, oggi soprattutto, non appaiono più plausibili. Inoltre, va rimarcato il fatto che relativamente a significative tendenze quali l’Art Nouveau, il Futurismo e l’Informale, a esempio, la ceramica ha contribuito in modi talmente alti da meritare a pieno titolo un inserimento nella storia dell’arte moderna.

 

la storia delle tazze

 

Ogni tazza ha una sua storia, scopriamo l’evoluzione che essa ha avuto durante i secoli

La cultura cinese riguardante il tè ha una preparazione ben distinta, un momento di grande rispetto e serietà, le diverse preparazioni non sono da sottovalutare, infatti è grazie alla Cina se noi occidentali abbiamo avuto le prime tazze in porcellana difatti in inglese “porcellana si dice “china”

Nella cina moderna ogni abitazione ha un servizio da te e i suoi strumenti per la preparazione, simbolo di accoglienza per i visitatori della casa che verranno come prima cosa invitati a bere te. Moltissime tradizioni sono attribuite a questo rito, un momento di estremo rispetto, ancora oggi i giovani invitano a bere una tazza di te ai più anziani in segno di rispetto e sottomissione. Il Chaou prevede l’utilizzo di tre pezzi: un coperchio, una tazza/ciotola e un piattino, generalmente in porcellana. Il kung fu cha è nato e si è sviluppato nelle province cinesi e significa “tè preparato con cura ed attenzione” la scelta del materiale è importantissima, secondo essi infatti l’acqua non può toccare il metallo. La teiera tradizionale è detta Yixing, caratterizzata da una certa spugnosità, in modo da assorbire gli aromi del tè che vi vengono infusi. Altri strumenti utilizzati sono: le pinze per manipolare le tazzine bollenti, un cucchiaio ottenuto da una sezione di canna di bamboo per misurare la quantità di tè, un vassoio con doppio fondo cavo per raccogliere l’acqua in eccesso, un bollitore e altri strumenti affusolati per raccogliere le foglie dall’interno della teiera.

 

                  tazze cinesi

 

In Giappone c’è la tradizione antica di sorseggiare il tè detta: Cha no yu ovvero “acqua calda per il te” un rito sociale e spirituale, una delle arti marziali zen più note.

A seconda delle stagioni cambia inoltre la collocazione del bollitore detto “kama”: in autunno e inverno è posto in una buca di forma quadrata “fornace”, ricavata in uno dei tatami che formano il pavimento, mentre in primavera ed estate è in un braciere “furo”, appoggiato sul tatami. La forma più complessa e lunga “chaji” consiste in un pasto in stile “kaiseki”, nel servizio di tè denso “koicha” e in quello di tè leggero “usucha”. In tutti i casi si usa in varie quantità il matcha”, tè verde polverizzato, che viene mescolato all’acqua calda con l’apposito frullino di bambù. Come avrete potuto capire fin ora il servizio da tè orientale è qualcosa di molto più complesso rispetto a quello occidentale, perché non solo basato sulla materialità dell’oggetto ma un momento spirituale dove l’ambiente “la stanza” doveva avere determinate caratteristiche, tra i vari utensile troviamo “chawan” la tazza al cui interno è stato posto il “chakin”, la piccola pezza bianca di lino utilizzata per asciugare la tazza dopo averla lavata e sopra questa vi è il “chasen”, il frullino in bambù per mescolare il tè in polvere con l’acqua bollente e, sul bordo destro della tazza vi è il “chashaku”, il cucchiano in bambù per raccogliere il tè in polvere dal suo contenitore, il “chaki”. La ceramica nell’antichità veniva vista come qualcosa di raffinato e sottile ma con gli anni si optò con una ceramica molto rozza che incarnava ‘ideale estetico di semplicità e povertà che si intendeva affermare. Tutto iniziò quando a un certo Chojirò (1515-1592), operaio, forse di origine coreana addetto alla produzione di tegole, Sen no Rikyū chiese di realizzare una ciotola senza usare il tornio né la sovrapposizione a spirale di un cordone di materiale, ma semplicemente modellando la forma concava partendo da un pezzo di argilla. Chōjirō eseguì la commissione e il risultato fu talmente straordinario che Sen no Rikyū stesso giudicò la tazza perfetta sia dal punto di vista estetico, poiché l’aspetto semplice e rustico rispondeva a quell’esigenza di austerità che si prefiggeva, ma anche da un punto di vista pratico in quanto la tazza bassa e larga aveva una stabilità ideale ed era quindi adattissima per l’utilizzo sul tatami senza pericolo che i numerosi spostamenti cui era soggetta durante la cerimonia ne causassero il ribaltamento. Anche lo shōgun fu altrettanto entusiasta e conferì al vasaio l’autorizzazione a fregiarsi, con tutti i suoi discendenti, del sigillo raku (questo termine indica “comodo” o “maneggevole”) e da allora la sua famiglia e i suoi discendenti si fregiarono di questo nome. Ancora oggi il quindicesimo e ultimo discendente dei raku, kichizaemon(1949-) produce, come i suoi antenati, tazze di grande bellezza. Ovviamente anche altri si cimentarono in questo tipo di produzione e così nacquero altri capolavori sempre coerenti con i principi estetici dello zen. Fra i più noti quelli di stile Mino, Seto, Shino e Bizen. Particolarissime le tazze con smalti color crema e soprattutto quelle con smalto nero. Il discepolo di Sen no Rikyū, dette origine a una serie di pezzi straordinari per creatività e colorazione appunto noti da allora come stile Oribe. Spesso i vasai lasciavano colature di smalto o zone non coperte, imperfezioni e bolle; insomma l’ideale estetico del wabi-cha si diffuse sempre più. Malgrado le intenzioni di Sen no Rikyū, le ceramiche che dovevano esprimere il massimo dell’austerità e della povertà raggiunsero presto prezzi elevatissimi ed erano assai ricercate dalle classi più agiate. Si usava persino premiare i combattenti samurai più valorosi donando loro pezzi particolarmente pregiati o di maestri celebri. Ora molte di queste opere sono conservate nei musei possedendo un valore economico spesso incalcolabile, ma anche le opere di maestri viventi, o del recente passato, eseguite con tecniche immutate dai tempi di Sen no Rikyū.

 

 

Chi è che non conosce la famosa usanza Inglese del bere il tè delle cinque di pomeriggio? E l’elegante servizio da tè in stile inglese? 

Londra 1650: il tè sbarcò su terra inglese come rimedio naturale estremamente costoso e nel giro di pochi anni divenne la bevanda di moda a corte, tè verde con o senza latte in tazzine cinesi di porcellana bianca o blu senza manico, una tradizione riservata alla nobiltà e chi non riusciva a potersi permettere economicamente quest’ ultimo poteva optare per un servizio di porcellana in stile italiano di Faenza o quello olandese di Delft. La tecnica di produrre la porcellana non era stata ancora accettata in Europa. Si usava accompagnare il tè con bicchierini di brandy all’arancia, di ratafià o di rum. Un lavoratore medio spendeva un terzo del suo stipendio per il consumo del tè. Con il passare del tempo la porcellana cominciò ad essere prodotta anche in Inghilterra, ma il merito va al signor Wedgwood e ad un tipo di terracotta liscia e a basso costo che tutti poterono permettersi di comprare un servizio da tè. Nel corso dei secoli furono modificate diverse usanze al rito del tè, il più famoso è quello pomeridiano che grazie alla duchessa di Bedford si cominciò a servire una tazza con pane morbido e torta ogni pomeriggio alle 16, per sopperire alla sensazione di fiacchezza che provava e grazie ad questa si cominciò a pensare alla creazione di altri servizi come: con piatti, posate e alzate per dolci associate a teiere e tazze.

E che dire del caffè americano in tazza grande? Detto anche semplicemente americano o caffè filtro.

Come ho detto prima la tecnica della porcellana fu sviluppata in Cina e importata in Europa nel corso del Quattrocento, tanto è vero che ancora oggi, in inglese, la porcellana si chiama china, ma negli ultimi decenni in America è esplosa per comodità o per  moda la cup in cartone o polistirolo in tazza small, medium o large con coperchio con piccola fessura o linguetta da sollevare per bere, il caffè americano del “prendi e porta via”, non c’è un cucchiaio per girare il latte o zucchero ma una palettina in legno sottile e se in Italia diventa una pausa al bar per staccare dal lavoro o per socializzare, in america diventa una bevanda da consumare camminando. Dimenticate ormai le tazze in ceramica con cucchiaino grande la vera tendenza ora è questa! Colorate, termiche, personalizzate, l’america si fa spazio così.

 

I paesi nordici vantano una religione di guerrieri feroci, spietati e disumani, quindi per sopravvivere erano capaci di qualsiasi nefandezza.

Uomini maestosi che non conoscevano paura neanche davanti ad animali feroci e ogni cosa che potesse contenere un’anima e spirito loro la custodivano appropiandosene come oggetto sacro avendo la convinzione che tutto gli era donato da Odino in persona, animali offerti in sacrificio prendendo tutto ciò che potevano utilizzare, come il famoso corno vichingo, oggetto sacro con quale bevevano le loro bevande rimaste in uso fino a tutto il Medioevo e inizio età Moderna, particolarmente in tutto l’Europa germanica e Caucaso. I corni rimangono tutt’ora un importante recipiente del brindisi noti come Kantis, ora quest’ultimi vengono realizzati in vetro, ceramica o metallo stilizzati a forma di corni.

 

Le tazze nella cultura messicana

Un’altro paese che si fa largo con tazze particolari è il Messico con la famosa tazza a forma di teschio messicano, o meglio con il termine “Calaca” parola del linguaggio colloquiale messicano per indicare il termine “scheletro” è la raffigurazione di un teschio umano usato come decorazione con rosa e fiori durante il festival del giorno dei morti in Messico. Da qui la fabbricazione di tatoo e oggetti come le tazze a forma di teschio con fiori in colori fluo sta prendendo il boom. Come ridere davanti la morte in segno di scaramanzia i messicani sanno farlo benissimo.

 

Tutto questo per dirvi che:

“molto spesso sottovalutiamo quello che abbiamo, pensiamo che tutto c’è dovuto e non ci soffermiamo a riflettere a quanta strada si è percorsa nei secoli per arrivare dove siamo ora, un oggetto comune e di uso quotidiano con un grande valore storico, culturale e soprattutto di realizzazione, come le tazze!

Tazze, Mug e Tazzine: ad ogni uso la sua tazza!

Una tazza per ogni momento della giornata!

Dalla tazza per la colazione a quella per il consommè

La tazza è tra i recipienti più utilizzati e più presenti negli ambienti domestici per servire bevande. Detto questo ci sono però tazze di tanti tipi e forme anche in ragione della loro destinazione d’uso. Per esempio, ci sono le tazze per servire il caffè, quelle per il cappuccino o per la cioccolata, ed anche quelle specifiche per il tè e fino ad arrivare al consommé, ovverosia al brodo di carne che si consuma spesso a cena nelle serate d’inverno.

Indipendentemente dalla destinazione d’uso, le caratteristiche tipiche e standard di una tazza sono quelle rappresentate da un recipiente che è a bocca circolare, e che presenta un manico ad ansa. La ceramica e la porcellana, inoltre, sono i materiali di cui si compongono le tazze, ma in realtà sono sempre più diffuse ed acquistate le tazze che sono realizzate con altri materiali, dal metallo al vetro e passando per la plastica.

Inoltre, ad esempio per il caffè, spesso la tazzina si va a completare e ad abbinare con un piattino che risulta essere composto e realizzato con lo stesso materiale e pure con la stessa decorazione. I modelli di tazza in commercio, e concepiti per specifiche bevande, hanno di conseguenza dei nomi ben precisi a partire dalle tazze da consommé alle tazze da tè, e passando per le tisaniere, per le tazze da cappuccino, per le tazzine da caffè e fino ad arrivare ai cosiddetti mug che non sono altro che, dal nome di origine anglosassone, delle tazzone o, che dir si voglia, delle grosse tazze aventi forma cilindrica.

tazze particolari e personalizzate vendita online

La tazza e la Mug, la sua cugina americana

Il che significa che i mug, tra le caratteristiche standard, hanno quelle di essere delle tazze che presentano una buona capienza e, generalmente, le pareti verticali, il manico ad ansa e la base circolare. Per rendere l’idea, spesso il mug si vede nelle serie Tv in quanto è una delle tazze più utilizzate per servire il caffè all’americana che non è come il classico espresso da bar all’italiana. In vendita pure come souvenir, il mug non viene commercializzato generalmente in servizio set, ma viene acquistato singolarmente in porcellana o in ceramica, ma ci sono anche quelle in vetro, in metallo ed in plastica a fronte della possibilità di utilizzo alternativo.

Il tazzone mug, oltre che per gustare le bevande fredde o calde, infatti, per la sua ampia capienza viene utilizzato anche come portaspazzolini o come portamatite. Diverso è invece il caso delle tazze classiche per bevande che vengono vendute non solo in servizi oppure in set, ma anche con alcuni accessori correlati che spaziano dalle zuccheriere alle teiere e passando per le lattiere. Negli ultimi anni per il settore tazze, tra i prodotti e gli articoli per la casa, c’è stata tanta innovazione nel design e nell’uso dei materiali, ma il loro uso è lontano nella memoria in quanto la tazza, inizialmente solo in porcellana, dell’Estremo Oriente è arrivata in Europa per essere prodotta su larga scala già intorno al XV secolo.

Tazza italiana e mug per caffè americano